ACQUI TERME - Ci ha scritto Daniele Ristorto, candidato sindaco di Futuro e Libertà:
"Ci siamo ricascati, una nevicata per nulla eccezionale e peraltro ampiamente prevista ha mandato in crisi la nostra città. Diverse cose non hanno funzionato nel cosiddetto piano neve del comune di Acqui Terme, e dire che di esperienza dovremmo averne.
Innanzitutto il mancato spargimento di sale che, come da qualsiasi piano di protezione civile, dovrebbe essere effettuato nelle ore precedenti la prevista nevicata, e non dopo quando è perfettamente inutile, proprio per evitare un primo attaccamento attraverso lo scioglimento della medesima.
Questo ha fatto sì che la neve si accumulasse senza problemi aumentando quindi da subito la problematica alla viabilità cittadina, a questo va aggiunto il lavoro degli spartineve che avrebbero dovuto passare con la lama molto più bassa (è il comune doverlo imporre) di come, soprattutto in alcune zone, è stato fatto andando, di fatto, a determinare una sorta di lastra ghiacciata molto pericolosa.
In questa situazione due sono state le decisioni che i nostri amministratori hanno partorito, la prima è stata il mantenimento dell’apertura delle scuole, decisione che ha provocato, come era facile prevedere, centinaia di critiche soprattutto da coloro che vengono dai paesi limitrofi, siano essi insegnanti o studenti impossibilitati ad arrivare nella nostra città, ed i dati di lunedì dove alcune scuole hanno avuto presenze pari al 10-15%, lo dimostrano chiaramente.
La seconda è stata l’ordinanza dell’annullamento del mercato con grave danno all’economia cittadina, con la successiva beffa della revoca della medesima, quando ormai gran parte degli operatori (arrivati perché in gran parte non avvisati e quindi con spese di trasporto e in alcuni casi di dipendenti) se ne erano andati.
Questa seconda decisione è, se vogliamo, ancora più grave della prima visto il tempo a disposizione per preparare le aree marcatali o almeno parti di esse e visto che gli operatori si sarebbero adeguati ad uno spazio ridotto o magari diverso da quello abituale.
Insomma una normalissima nevicata si è trasformata in emergenza neve a causa della mancata organizzazione preventiva e dalle scellerate decisioni successive, pare di essere su scherzi a parte ed invece è tutto merito dei nostri amministratori che una volta in più si dimostrano inadatti al ruolo che ricoprono, e siamo solo a martedì, complimenti vivissimi".
La risposta dell'amministrazione comunale è affidata al vicesindaco ed assessore alla Protezione Civile, Enrico Bertero:
"Ritengo che la situazione sia stata ben gestita senza problemi particolari, nonostante i 54 centimetri di neve in tre giorni. Le uniche questioni segnalateci sono state relative ai marciapiedi dei condomini privati, ma in questo caso la pecca è stata degli amministratori, visto che, come da ordinanza comunale dello scorso anno, il compito spettava a loro. Per ovviare alla questione da Palazzo Levi abbiamo assunto ad hoc degli spalatori, avvalendoci sempre della validissima collaborazione dei volontari di Protezione Civile, Carabinieri in congedo ed Alpini. Per quello che concerne, invece, le strade a grande percorrenza, sono state tutte debitamente e prontamente salate ed infatti la neve presente sull'asfalto è diventata tutta 'fracica' in breve tempo. Per questo, ribadendo il concetto dell'ottima gestione dell'emergenza, anche se di emergenza si dovrebbe parlare per ben altri quantitativi di neve, devo doverosamente lodare l'operato dell'Ingegner Oddone e del Geometra Foglino".