Regione Piemonte - “Il Contratto di Fiume del Bormida, avviato dalla Regione Piemonte di concerto con gli Enti locali, rappresenta una grande opportunità per la tutela e valorizzazione delle risorse idriche e degli ambienti connessi al territorio della Valle Bormida.
A tal fine è necessario identificare un percorso condiviso e partecipato tra tutte le istituzioni pubbliche e private presenti nell’Assemblea di Bacino che costituisce il primo passo per la definizione degli obiettivi e delle azioni da intraprendere nel Contratto”. Con queste parole il Vice Presidente della Regione Piemonte, Ugo Cavallera è intervenuto alla prima Assemblea di Bacino del Contratto di Fiume del Bormida che si è svolta questa mattina al Castello di Marengo ad Alessandria. L’evento di oggi rappresenta la prima fase, infatti, del percorso di costruzione di un Contratto di Fiume, principale strumento di governo dei territori fluviali e lacuali. Attraverso la definizione di un tavolo di partecipazione e l’ascolto del territorio, l’Assemblea ha proprio lo scopo di riunire in sede plenaria tutti i portatori di interesse per la predisposizione di questo strumento di gestione integrata e partecipata.
“Il Piemonte, ha già attivato, ad oggi, 2 Contratti di Lago e 9 Contratti di Fiume. Tra questi ultimi quello dell’Orba, dello Scrivia, dell’Erro e, appunto, del Bormida – prosegue Cavallera – e, dunque, la nostra Regione vanta una significativa esperienza a livello nazionale. Obiettivo ambizioso di questo Contratto è quello di definire un Piano d’Azione finalizzato alla riqualificazione ambientale, sociale ed economica della Valle il cui motore di sviluppo sono le opportunità espresse dall’area stessa, a partire da quelle ambientali e paesaggistiche. Data la complessità del processo e l’area di interesse particolarmente estesa – conclude Cavallera – la Regione, con il supporto di Finpiemonte, coordina direttamente le azioni del Contratto al fine di stimolare una forte partecipazione e operare in sinergia di intenti con le amministrazioni dei territori piemontese e ligure”.
Il Contratto di Fiume Bormida rappresenta un altro punto fermo della Regione Piemonte dopo la bonifica del sito ex ACNA di Cengio e Saliceto. Nel 2007, poi, era stato siglato un Accordo di Programma per la bonifica, il recupero ambientale ed economico della Valle Bormida con la definizione, nel 2009, degli interventi finalizzati al risanamento di questo territorio. Nell’estate del 2011 la Giunta regionale ha così avviato un Piano di Azione per portare il territorio alla firma del Contratto con un contributo di 250.000 euro. I contratti di Fiume, più in generale, sono stati inseriti nel Piano Territoriale Regionale come norme di attuazione territoriale.