Acqui Terme - Avevamo deciso di non prendere una posizione in merito alla polemica sulla movida acquese e manterremo la promessa.
Avevamo anche detto che esiste un punto di equilibrio che è necessario trovare per accontentare chi in piazza Bollente e nel centro storico ci vive, e chi ci lavora e produce economia sempre nella stessa piazza.
Ebbene, ora in piazza della Bollente un bar, molto frequentato da giovani, è stato chiuso. Per il bar Gusta è stato ufficializzato un provvedimento che ne inibisce l’apertura per 30 giorni. Praticamente il resto di tutta la stagione estiva. Un provvedimento molto severo che sta mettendo a rischio lo stipendio di cinque dipendenti e l’equilibrio di una famiglia composta da una mamma e due bambini di 4 e 2 anni.
"Francamente non ci aspettavamo una cosa del genere – dice Ilaria Rucco, 31anni, titolare del bar Gusta – non abbiamo mai avuto precedenti tanto gravi da meritare un provvedimento così drastico e severo". Denunce ufficiose tante ma non così gravi da far presagire una simile decisione; arrivata, racconta Ilaria, nel giro di ventiquattro ore. All’indomani delle rissa la cui cronaca è ormai nota a tutta la città.
Sulle pagine del nostro quotidiano on line così come su facebook la polemica imperversa. C’è chi si trova d’accordo con quanto disposto dall’autorità giudiziaria e chi invece crede che si tratti di un provvedimento troppo severo. Probabilmente, dicono in molti, sarebbe stato sufficiente “punire” quanto successo con un’ammonizione ufficiale oppure, con una chiusura serale un paio di volte la settimana per un determinato periodo. E non perché in questa maniera si toglie ai giovani la possibilità di divertirsi, ma perché ad essere stata colpito è un commerciante. Un esercizio commerciale che come molti in questo momento, sta faticando a sbarcare il lunario a pagare debiti e tasse.
E allora? Torniamo a bomba al nocciolo della questione. La soluzione del problema potrebbe essere proprio l’applicazione dei regolamenti che esistono e possono essere efficaci. E di questo deve essere garante il Comune. Non solo per quanto riguarda il Gusta, ma tutti i bar presenti in città.
Giovanna Galliano