La dott.ssa Maria Carla Giaccari medico specialista in pediatria, ha presentato la propria candidatura alle primarie del Centro-Sinistra per le amministrative del 2012. Pubblichiamo alcuni stralci della relazione: «Mi riconosco negli ideali e nei valori del Partito Democratico e ho sempre fatto scelte politiche coerenti, ma la mia ambizione è quella di essere la candidata della gente, confrontarmi con le persone più che con gli apparati di partito. Ci vuole coraggio e molto a volersi candidare a fare il sindaco in questa situazione generale e nella situazione di Acqui in particolare, basti pensare al bilancio. Va da se che conto sull'appoggio di persone di partito, non sono la candidata di me stessa, ma ho preferito comunicare in prima persona che mi metto a disposizione, che lavorerò col massimo impegno per ottenere il risultato che io e coloro che mi sostengono ci prefiggiamo.
Anche la scelta del luogo voleva essere innovativa, nessuna sede di partito né i soliti luoghi della vita pubblica acquese, ma un luogo dello spirito e di serenità. Io non sono contro nessuno, non dirò di essere meglio degli altri candidati, che rispetto perchè persone con esperienza e capacità. Certamente ho caratteristiche oggettivamente diverse. Intanto sono donna e credo che non sia un fatto accessorio. Da quando sono piccola sento la frase “Dietro un grande uomo c'è una grande donna”. I tempi sono più che maturi perchè le donne non stiano più dietro ma si espongano e abbiano il coraggio di lavorare, per così dire, in proprio. Parafrasando la nostra manifestazione di febbraio, direi “se non ora quando”.
Poi sono mamma, con tutto quello che vuol dire, in termini di sensibilità e di conoscenze verso i bambini e i giovani. Una amministrazione comunale non può risolvere i problemi di tutti, tanto meno in periodi di ristrettezze come questo, ma può avere più o meno a cuore i problemi delle fasce più giovani. Infine sono medico ma un tipo particolare di medico, pediatra. Insieme alle loro famiglie contribuisco a crescere molti bambini, a volte penso: quanti ne ho visti passare! Questo mi da un osservatorio privilegiato sulla nostra collettività. Vengo quotidianamente a contatto con tante famiglie, tante storie, tante esperienze, tanti bisogni che non sono solo di salute, ma spesso è altro.
Questa è forse la mia competenza più grande, conoscere bene il tessuto sociale in cui viviamo. Penso che per me tre saranno i cardini: una forte tutela delle fasce più deboli. La trasparenza e il risanamento del bilancio, a partire dalla sistematica individuazione ed eliminazione degli sprechi. E la crescita. Attorno a questi punti ruota tutto il resto: il lavoro che è di primaria e disperata priorità, la tutela e la cura dell'ambiente, le terme, il volontariato, la cura della città, anche dei quartieri più periferici e dei sobborghi, il turismo, la cultura.