Il Portale dell'Acquese

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Sabato, 14 Aprile 2007 15:47

Moscato d'Asti

Si tratta del più famoso vino bianco dolce e da dessert del Piemonte: quasi tutti i contadini avevano nelle loro vigne un filare di uva Moscato, dalla quale ricavare il vino per le occasioni di festa.

Ha un colore paglierino o giallo dorato, odore e gusto caratteristici, inconfondibili; è poco alcolico (una parte dello zucchero naturale non deve essere sviluppata in alcol) e si beve nell'anno seguente alla vendemmia, benchè ci siano bottiglie che si conservano perfettamente anche a lungo.

Il Moscato è il compagno per eccellenza dei dolci (è, infatti, la base dello zabaglione tradizionale) e della frutta, anche se in certe zone del Piemonte viene servito a metà pomeriggio con pane e salame, oppure con il formaggio.

  • Coltivazione
    : Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti devono essere quelle tradizionali della zona e comunque atte a conferire alle uve, al mosto ed al vino le specifiche caratteristiche di qualità.
  • Vinificazione: Sono ammesse soltanto le pratiche locali, leali e costanti. È vietata la massificazione artificiale, parziale o totale ed è vietata l’aggiunta di qualsiasi antifermentativo.


Riconoscimento: D.O.C.: D.P.R. del 9 luglio 1967, D.O.C.G.: D.P.R. del 28 novembre 1993;

Vitigno: Moscato bianco

Colore: paglierino più o meno intenso

Profumo: caratteristico, fragrante

Sapore: dolce, aromatico, caratteristico, talvolta vivace o frizzante

Titolo alcolometrico volumico totale minimo:
11 gradi con alcol svolto compreso nei limiti dal 4,5 a 6,5 gradi

Sono da considerarsi idonei unicamente i vigneti ubicati su dossi collinari soleggiati, preferibilmente calcarei, o calcareo-argillosi, con l’esclusione dei vigneti impiantati su terreni di fondo valle o pianeggianti, leggeri od umidi.

I sesti di impianto, le forme di allevamento (in controspalliera) ed i sistemi di potatura (corti, lunghi e misti) devono essere quelli generalmente usati e comunque atti a non modificare le caratteristiche dell’uva, del mosto e del vino.

È vietata ogni pratica di forzatura.

Pubblicato in Vini Dolci o Passiti

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